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Quaderni spiralati o rilegati: una scelta che incide sull’efficienza nelle riunioni

Giorgio Macrellidi Giorgio Macrelli· 30/08/2026 10:12
Quaderni spiralati o rilegati: una scelta che incide sull’efficienza nelle riunioni

Ho passato due decenni nel settore degli acquisti assicurativi, e vi confesso: una delle decisioni che ha avuto più impatto sulla produttività dei nostri team è stata, incredibilmente, la scelta tra quaderni spiralati e rilegati. Potrebbe sembrare una sciocchezza, ma quando ho iniziato a occuparmi di ergonomia del posto di lavoro e strumenti di cancelleria, ho scoperto quanto questa scelta apparentemente banale influenzi realmente l'efficienza nelle riunioni e il flusso di lavoro quotidiano.

Mi ricordo perfettamente il momento in cui un collega del dipartimento documentazione mi sottopose la questione. Eravamo in una riunione trimestrale particolarmente intensa, con clienti importanti intorno al tavolo, quando lui dovette cambiare tre volte il suo quaderno. Il primo era a spirale, e ogni volta che girava una pagina, la spirale si incastrava tra i fogli successivi rendendo impossibile leggere gli appunti già scritti. Passò a un quaderno rilegato, ma questo era troppo spesso e non stava completamente piatto sul tavolo, ostacolando il disegno di schemi. Quella frustrazione, moltiplicata per decine di persone in decine di riunioni, iniziò a sembrarmi un vero costo nascosto della disorganizzazione.

Da quel momento, ho iniziato a studiare sistematicamente come questi strumenti apparentemente secondari potessero diventare cruciali per l'efficienza. E devo dire che i risultati mi hanno stupito.

Il quaderno spiralato: praticità ma con compromessi

Il quaderno con spirale metallica o in plastica offre indubbiamente vantaggi immediati. La spirale consente di aprire il quaderno completamente, riportandolo quasi a uno stato piatto. Per chi deve scrivere mentre tiene il telefono o gestisce documenti, questa flessibilità è preziosa. Ho visto molti colleghi apprezzare questa caratteristica durante le telefonate con i clienti, quando avevano bisogno di consultare contemporaneamente note e documentazione.

Tuttavia, i compromessi emergono nelle riunioni lunghe e strutturate. La spirale occupa spazio prezioso sul tavolo, specialmente nei nostri uffici dove lo spazio è sempre conteso. E poi c'è quel fastidio costante: quando giri le pagine velocemente, la spirale tende a impigliarsi nei fogli, creando quell'effetto di strappo che interrompe il flusso del pensiero. Non è un dettaglio da poco quando stai cercando di concentrarti su un argomento importante con il capo nella stanza.

Un altro aspetto che ho osservato riguarda la Ergonomia|postura. Con uno spirale, il quaderno tende a non stare completamente piatto quando è aperto. Chi prende appunti velocemente spesso si ritrova a contorcersi leggermente per scrivere sul lato più distante, e questo, ripetuto otto ore al giorno, contribuisce a quella sensazione di affaticamento al polso e alle spalle che molti riportavano.

Il quaderno rilegato: stabilità e concentrazione

I quaderni rilegati, invece, offrono una stabilità quasi geometrica. Rimangono perfettamente piatti sul tavolo, sia che tu apra la prima pagina sia che arrivi a metà del blocco. Questa caratteristica, che potrebbe sembrare minore, ha trasformato davvero il modo in cui i nostri team prendevano appunti durante le riunioni critiche.

Quando il quaderno non si muove, la tua mano mantiene un angolo di scrittura più naturale. La Postura corretta|postura migliora automaticamente: sei meno tentato di sporgere in avanti o di contorcere il collo. Durante una riunione di quattro ore, questa differenza si trasforma in una riduzione tangibile dell'affaticamento mentale. I tuoi muscoli non devono compiere continuamente piccoli aggiustamenti, e tutta l'energia cognitiva rimane concentrata sul contenuto discusso.

Un vantaggio ulteriore è la sensazione di ordine che comunica. Un quaderno rilegato, posizionato correttamente sul tavolo, trasmette professionalità e preparazione. L'ho notato soprattutto nei meeting con clienti esterni: chi era dotato di questo strumento sembrava più organizzato e concentrato, e la percezione non era superficiale, ma corrispondeva a una reale maggior capacità di sintesi.

Cosa cambia davvero in una riunione

Dopo anni di osservazione, ho concluso che la differenza principale risiede nella riduzione delle distrazioni. Durante una riunione, il cervello è già impegnato a elaborare informazioni, seguire la conversazione, coordinare la comunicazione non verbale. Ogni piccolo ostacolo fisico diventa una fonte di attrito cognitivo.

Con il quaderno spiralato, ci sono quei microseconda ogni volta che giri pagina: la spirale si impiglia, devi aspettare, il ritmo della tua ricezione di informazioni subisce un'interruzione. Piccola, ma reale. Con il quaderno rilegato, il gesto è fluido, naturale, trasparente.

Ho osservato anche che le persone che usano quaderni rilegati tendono a scrivere in modo più ordinato. Forse è la stabilità della superficie, forse è la sensazione stessa di leggittimità che comunica uno strumento più professionale, ma gli appunti risultano più leggibili, meglio organizzati per data e tema. Nel nostro settore, dove gli appunti di riunione sono spesso consultati mesi dopo, questa differenza ha un valore concreto.

La scelta del quaderno giusto, quindi, non è una frivolezza di cui preoccuparsi solo i designer o gli amanti delle belle cose. È una decisione che tocca l'ergonomia, la concentrazione, l'efficienza comunicativa. Dopo vent'anni ad acquistare strumenti per centinaia di persone, sono convinto che i quaderni rilegati meritano uno spazio prioritario nelle dotazioni aziendali, specialmente per chi partecipa regolarmente a riunioni dove la qualità della documentazione ha valore reale.

Nella mia esperienza, investire in strumenti di cancelleria pensati ergonomicamente non è uno spreco, ma una forma di rispetto verso la qualità del lavoro che le persone possono compiere.

Giorgio Macrelli
Giorgio Macrelli

Giorgio ha diretto per vent’anni la sezione acquisti di una grande realtà assicurativa, occupandosi anche del rinnovo periodico di strumenti di cancelleria ergonomici. Negli anni si è appassionato agli accessori da scrivania che migliorano la postura e l’organizzazione del lavoro.